Di Maio agli iscritti emiliani: «Lo statuto M5S vieta di sostenere il candidato di un partito»
A Bologna, dove era in corso un incontro con gli attivisti M5s, Luigi Di Maio cerca di mettere ordine nel Movimento in vista delle elezioni Regionali di gennaio in Emilia-Romagna: «Per statuto non possiamo sostenere il candidato di un partito», ha dichiarato il leader davanti a circa 200 attivisti radunati al Savoia Regency Hotel.
Accolto dagli applausi, Di Maio ha rivolto parole di incoraggiamento ai suoi, tuttora divisi su quale strategia adottare alle elezioni amministrative dopo il voto su Rousseau che ha decretato la bocciatura dell’ipotesi di una “pausa elettorale”.
«Qui c’è un Movimento vivo e pronto a combattere», ha dichiarato Di Maio. Ma in quale direzione e con chi? Tra gli attivisti presenti all’hotel ci sono i consiglieri regionali Andrea Bertani, Silvia Piccinini e Raffaella Sensoli (arrivati insieme) a favore, o quantomeno aperti al dialogo con il Partito democratico.
Presenti però anche diversi parlamentari emiliano-romagnoli chiaramente contrari a un’alleanza con il Pd, come Gabriele Lanzi, Michela Montevecchi, Marco Croatti e Maria Edera Spadoni vicepresidente della Camera.
Anche le assenze parlano. Spicca tra queste quella di Max Bugani, uno dei soci di Rousseau e capo staff di Virginia Raggi in Campidoglio, sostenitore della linea bocciata sulla piattaforma online, quella di una “pausa elettorale” tanto sospirata da gran parte dei nomi più in vista nel Movimento.
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