Prima grana per il ministro dell’Università: è indagato per falso. Lui si difende: «È un atto formale»
Gaetano Manfredi, rettore dell’università degli studi di Napoli Federico II e chiamato da Giuseppe Conte a sostituire, insieme a Lucia Azzolina, il ministro dell’Istruzione dimissionario Lorenzo Fioramonti, risulta indagato nell’inchiesta sui cosiddetti “balconi marci”. Il Tempo scrive che sul nuovo ministro dell’università pende l’accusa di falso per il suo ruolo di ingegnere collaudatore delle case costruite per i terremotati de L’Aquila, volute da Berlusconi. La procura del capoluogo abruzzese, dopo il crollo di un balcone delle nuove costruzioni, nel 2015 mise sotto inchiesta 37 persone. Tra loro compare il nome di Gaetano Manfredi al quale, in quanto ingegnere, fu affidata «la perizia sui materiali delle case». La relazione da lui scritta è ritenuta «falsa» dagli inquirenti. Tuttavia, per una serie di vicissitudini della magistratura competente, quel processo non è mai partito veramente, come riporta Il Tempo. Dopo cinque anni, l’udienza preliminare per decidere l’archiviazione o il rinvio a giudizio degli imputati, che nel frattempo sono rimasti in 29, è stata fissata il 5 febbraio 2020. Intanto il ministro Manfredi ha voluto smarcarsi dalle notizie circolanti sul suo conto, precisando al Corriere della Sera che «si tratta di una contestazione puramente formale a tutte le commissioni di collaudo». E conclude: «Non ho fatto nulla di irregolare».
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