Coronavirus. Il messaggio Whatsapp che rischia di danneggiare qualunque negozio cinese di fronte a un benzinaio
In questi giorni circola via Whatsapp un messaggio in cui si sostiene che “di fronte a un benzinaio c’è un negozio cinese dove la figlia del proprietario appena tornata dalla Cina sarebbe stata messa in quarantena” a causa del nuovo coronavirus:
AVVISO IMPORTANTE: mi hanno appena comunicato che il Cinese che ha il negozio di fronte il benzinaio è andato a prendere sua figlia che viene dalla Cina e l’ha portata in paese, le autorità si stanno subito attivando per metterla in quarantena 15 giorni come da prassi. Si consiglia VIVAMENTE di non avvicinarsi al negozio. Spargete voce grazie
Non essendo indicato il nome della città – e mancando altre informazioni utili – potrebbe trattarsi di qualunque negozio cinese di fronte a un benzinaio in tutta Italia, per questo motivo risulta ingannevole. Nel frattempo questo messaggio è stato diffuso soprattutto a Trapani dove alcuni utenti hanno identificato due locali ben precisi.
Trapani e San Vito Lo Capo
In una segnalazione ricevuta al numero Whatsapp 3518091911 l’utente Fabio mi scrive che l’audio circola a Trapani, ma in precedenza anche a San Vito Lo Capo:
La caccia ai negozi cinesi davanti al distributore
Cercando riscontri con il testo del messaggio Whatsapp associati a Trapani trovo un post Facebook del 14 febbraio 2020 dell’utente Luciano, il quale pochi minuti dopo pubblica un secondo post dove chiede agli utenti di quale negozio cinese si tratta:
All’interno dei commenti Luciano sostiene che non si tratti di una bufala mentre altri utenti gli indicano quale sarebbe il locale con tanto di indirizzo e foto: via Marsala al civico 72.
Non si hanno riscontri in merito.
Il negozio di Jin
Non c’è soltanto via Marsala, in un altra zona di Trapani c’è un altro negozio cinese di fronte a un benzinaio della catena Q8, identificato dagli utenti nei pressi di Palazzo Venuti:
Il locale è quello in via Conte Agostino Pepoli del signor Jin il quale, a seguito dell’identificazione del suo locale e di sua figlia come «messa in quarantena», pubblica il seguente post sul suo profilo Facebook:
Ciao a tutti! Sono molto arrabbiato per la recente diffusione della quarantena forzata di mia figlia totalmente inutile per il semplice motivo che non ha mai lasciato Trapani! Mia figlia è sana come tutti i bimbi e va a scuola tutti i giorni. Dopo la situazione in Cina, non siamo più usciti da Trapani. Spero che queste false informazioni che girano vengono smentite, in modo da non causare problemi ai nostri figli e ferirne i sentimenti. Grazie a tutti, per favore, inoltratelo! Ps: siamo il negozio difronte il benzinaio. INFINE SARÒ COSTRETTO A QUERELARE TUTTE LE PERSONE CHE HANNO CONDIVISO QUESTA FALSA NOTIZIA SU DI ME CREANDO PROBLEMI A MIA FIGLIA E AVENDO PROVOCATO DANNO AL MIO NEGOZIO PER LE VOSTRE BUGIE HO GIA CONSERVATO I PRIMI SCREEN E LUNEDI PORTERO TUTTO IN QUESTURA!
Così come Jin, anche altri titolari di altrettanti negozi potrebbero denunciare chi diffonde quel testo siccome rischiano di subire un danno alla propria attività commerciale.
Aggiornamento
Per quanto riguarda il comune di San Vito Lo Capo, erano giunte voci al sindaco – presumibilmente tramite il via vai di Whatsapp – la vicenda di una ragazza tornata dalla Cina e chiusa in casa dal padre, destando sospetti nella popolazione. Ecco quanto riportato il 13 febbraio da Telesudweb.it che ha interpellato il sindaco Giuseppe Peraino:
Il sindaco ricorda ai cittadini che la ragazza, essendo arrivata in aereo dalla Cina ha di certo già superato tutti i controlli previsti dalla procedura e non c’è, attualmente, nessun allarme legato al rischio di CoronaVirus.
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