Covid, gli assembramenti nell’ultima domenica arancione. Arcuri: «Così perdiamo il controllo dell’epidemia» – Le foto
La zona gialla in molte regioni scatterà da domani, 1 febbraio, un cambio di passo che non è servito a placare la voglia di aria aperta domenicale dei cittadini italiani. Nelle ultime ore arancioni sono tornati gli assembramenti in tutto il Paese: dai Navigli di Milano a via del Corso a Roma, da alcune zone di Bologna alle strade della movida a Napoli, dai parchi di Torino fino al centro di Firenze. Il fatto che 16 regioni saranno da domani in zona gialla sta facendo preoccupare gli esperti e le istituzioni che temono un liberi tutti con conseguenti effetti collaterali. «Zona gialla non significa scampato pericolo Coronavirus», ha avvertito il ministro della Salute Roberto Speranza. «C’è il rischio reale che la curva schizzi rapidamente verso numeri difficilmente gestibili», ha aggiunto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo. Ma, dopo settimane di restrizioni, sembra difficile riuscire a far passare il messaggio. Anche Domenico Arcuri è intervenuto per condannare l’accaduto: «Se noi automaticamente ricominciamo a far finta di niente e assistiamo alle scene di folla perderemo di nuovo il controllo dell’epidemia. Il virus non è stato sconfitto ma circola ancora».
Milano
A Milano, il capoluogo della Regione più colpita dal Covid, le strade si sono riempite già da oggi. Complice il bel tempo, centinaia di persone si sono affollate nel centro e nella zona dei Navigli e della Darsena, dove si sono creati assembramenti anche senza mascherine.
Roma
Si sono riscontrati assembramenti anche nella Capitale: folle di persone si sono accalcate nelle vie dei locali in zona Eur e nel centro storico, soprattutto a via del Corso, piena di negozi aperti. «Con gli assembramenti si va dritti in zona ‘rossa’, chiedo il massimo rispetto delle regole», ha avvertito l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. «È stato fatto uno sforzo enorme per ritornare in fascia ‘gialla’ che rischia di essere vanificato dagli assembramenti che si sono visti nelle ultime ore».
Torino
Affollate anche le vie dello shopping a Torino, con code nei negozi in pieni saldi. Il capoluogo piemontese ha visto riempirsi anche i parchi e il corso lungo il Po.
Assembramenti in tutta Italia
A Napoli, riportano i quotidiani locali, sono fioccate già ieri le multe contro una quarantina di giovani che senza mascherine (e violando il coprifuoco) si sono tuffati nella movida. A Ischia, invece, i carabinieri sono dovuti intervenire per bloccare una festa di nozze al ristorante con una ventina di invitati. Folle anche in diversi quartieri di Bologna e nel centro di Firenze, sotto le tettoie del mercato di Sant’Ambrogio. Il sindaco della città toscana, Dario Nardella, ha condannato l’accaduto sottolineando che «i raggruppamenti festaioli di questi fine settimana rischiano davvero di vanificare tutti gli sforzi fatti da cittadini e imprese per rimanere gialli».
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Immagine di copertina: ANSA / MATTEO CORNER
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