I cori contro Salvini, l’arrivo di Ghali, le testimonianze dal palco: il racconto della manifestazione pro Gaza di Milano – Il video
«Mio cugino è morto a Gaza. È stato fermato a un checkpoint mentre portava delle provviste a sua nonna. Poi è stato ucciso. Non l’hanno fatto neanche piangere ai cari». La testimonianza arriva direttamente dal palco della manifestazione “(R)esistiamo”, sit-in organizzato in una piazza del Duomo gremita dai Giovani palestinesi d’Italia e Assopace Palestina a cui hanno aderito associazioni e gruppi del territorio milanese come Cantiere Milano. Dopo la manifestazione pro-Israele che si è tenuta ieri 11 maggio nel quartiere ebraico di Roma, la risposta a sostegno della popolazione palestinese passa da Milano. L’iniziativa arriva dopo l’escalation militare registrata in Israele e nella Striscia di Gaza negli ultimi giorni e vuole «denunciare il massacro che sta avvenendo in Palestina, un conflitto che va avanti da 73 anni», dichiara Leila, 24 anni, attivista dei Giovani palestinesi d’Italia.
Anche Enrico Letta nel mirino
«Questa piazza», continua la ragazza di origini italo-palestinesi, «denuncia anche la cattiva informazione che circola sui media italiani, sia tv che giornali, oltre che la presa di posizione della politica rispetto a quello che sta succedendo a Gaza. Anche i leader che sostengono la causa palestinese sono palesemente impauriti», spiega l’attivista. I protagonisti della politica italiana, da Matteo Salvini al segretario del Pd Enrico Letta, sono tra i bersagli maggiormente evocati nella manifestazione. Il leader leghista, in particolare, è oggetto di cori ripetuti. «Ieri in piazza a Roma c’erano gran parte dei rappresentanti politici», dichiara Abdel, 29enne nato a Milano di origini marocchine. «Chi c’è qui adesso?», chiede. L’unica risposta sta nelle bandiere in piazza di Potere al Popolo, del Partito Comunista Italiano e dei Verdi. Per tutto il corso della manifestazione nessuna figura istituzionale si è presentata in piazza come già anticipato a Open da Cantiere Milano, una delle realtà sociali della città che ha aderito all’iniziativa.
Presente invece tra la folla Ghali, rapper nato a Milano e proveniente da una famiglia tunisina del quartiere Baggio. Nel corso della manifestazione viene anche invitato sotto il gazebo dove anziani, giovani e rappresentanti della comunità araba milanese raccontano le proprie esperienze alla folla. Alla presenza degli agenti di polizia in assetto antisommossa non si sono verificati disordini o scontri. Il raduno ha anticipato una serie di manifestazioni in diverse città italiane promosse dagli stessi organizzatori del sit-in di oggi pomeriggio, che si svolgeranno in concomitanza con l’anniversario dell’esodo palestinese del 1948 noto come Nakba.
Video e foto: Luca Covino
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