I risparmi del personale di Bankitalia messi a rischio da un hacker: un dipendente svela la truffa
I sistemi della ‘Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il personale della Banca d’Italia’ (Csr) sarebbero stati violati per giorni da un hacker, che ha infranto la loro sicurezza mettendo a rischio stipendi e pensioni. A rivelarlo è il quotidiano Verità&Affari, diretto da Franco Bechis, il cui primo numero è in edicola da oggi, 5 aprile: il giornale racconta di come l’hacker sarebbe riuscito a introdursi nei dati dei conti e dei correntisti di via Nazionale, riuscendo persino a rubare i risparmi di alcuni dipendenti. L’infrazione sarebbe confermata dalla decisione di sospendere alcune funzionalità dell’home banking di Csr, fra cui la quella di effettuare bonifici istantanei. A far venire alla luce il crimine sarebbe stato lo stesso hacker, che avrebbe contattato telefonicamente un dipendente e sindacalista della First Cisl ai primi di marzo. Il contatto, racconta il quotidiano, sarebbe avvenuto tramite un numero apparentemente identico a quello dei centralini dell’istituto: l’hacker ha finto di essere un operatore della cybersicurezza di Palazzo Koch, e ha poi chiesto al dipendente di Banca d’Italia di effettuare alcune operazioni, spacciandole come passaggi necessari per evitare le frodi e fornendo persino un numero di ticket. Ma a differenza di «decine di altri che si sono visti portare via dal conto corrente i propri risparmi», continua il quotidiano, l’operatore si è insospettito, e grazie al service desk della Banca d’Italia è riuscito a smascherare il tentativo di truffa.
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