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La dura e coraggiosa presa di posizione del Napoli sulla battaglia degli ultras all’autogrill

09 Gennaio 2023 - 14:01 Redazione
La società di De Laurentiis invoca il modello inglese usato contro gli hooligans negli anni Ottanta per combattere il tifo violento in Italia

È una condanna senza condizioni quella che arriva dal Napoli di Aurelio De Laurentiis, con un comunicato che attacca frontalmente i «presunti tifosi» coinvolti negli scontri vicino ad Arezzo sulla A1 di ieri 8 gennaio contro gli ultras della Roma. Il Napoli usa apertamente la parola «terrore» per descrivere quel che è avvenuto in autostrada, contro poi «persone completamente estranee a qualunque tifo calcistico». Nella nota, la società partenopea lancia quindi un appello al governo, in particolare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, citando l’esempio dell’Inghilterra, che sin dagli anni Ottanta è riuscita a contrastare il fenomeno del tifo violento «rendendo il calcio inglese il più sicuro e spettacolare del mondo, con provvedimento drastici ma efficaci».

Il comunicato della Ssc Napoli sugli scontri tra ultras

«Il Calcio Napoli condanna fermamente gli atti e i comportamenti di alcuni presunti tifosi, che purtroppo ancora frequentano gli stadi italiani, creando da sempre per i veri appassionati disagi e pericoli. Terrorizzando, come è successo ieri sull’autostrada A1, anche persone che tra l’altro erano completamente estranee a qualunque tifo calcistico. L’Inghilterra negli anni ’80 ha estirpato i facinorosi dagli stadi rendendo il calcio inglese il più sicuro e spettacolare del mondo, con provvedimenti drastici ma efficaci. Auspichiamo che il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, voglia prendere una volta per tutte iniziative appropriate e radicali. Sarebbe ingiusto, per colpa di poche centinaia di individui, vietare le trasferte a tutti. Ma non è tollerabile che persone violente possano viaggiare indisturbate per l’Italia e frequentare gli stadi».

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