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Edoardo Bove sul palco di Sanremo 2025: «Senza calcio sono come un cantante senza voce» – Il video

16 Febbraio 2025 - 00:16 Ugo Milano
festival sanremo 2025 edoardo bove malore video
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Il centrocampista della Fiorentina, che lo scorso 1 dicembre si è accasciato durante una partita, ha raccontato la sua esperienza sul palco dell'Ariston

L’arresto cardiaco in campo durante Fiorentina-Inter dello scorso primo dicembre, il trasferimento urgente in ospedale e l’impianto di un defibrillatore interno. In un istante, da giocatore in ottica nazionale, la carriera di Edoardo Bove si è interrotta. «È successo tutto al posto giusto al momento giusto, in 13 minuti ero in ospedale. Mi è accaduto tutto in modo così perfetto», ha detto visibilmente emozionato il calciatore della Fiorentina a Carlo Conti, grande tifoso della Viola, sul palco del Festival di Sanremo. E non a caso la maglietta autografata del giocatore è stata puntualmente recapitata nelle mani del conduttore. «Questa esperienza mi ha fatto capire quanto sia sottile la linea tra la vita e la morte e quanto noi dipendiamo dalle persone vicine, anche se estranee», ha raccontato Bove.

Il presente di Bove «tra alti e bassi» e il futuro nel calcio

«Sto vivendo questa esperienza con degli alti e dei bassi», ha spiegato il numero 4 della Fiorentina. La più grande perdita è proprio dover stare lontano dal campo da gioco: «Per me il calcio è la mia forma di espressione. Ora che non posso giocare mi manca qualcosa, come se fossi un cantante e mi mancasse la voce. O come una persona che perde un grande amore». Con il regolamento attuale, il 22enne romano non potrà tornare a giocare in Italia. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha già detto che «cercheranno soluzioni» per poterlo far tornare in campo, la Federazione italiana gli ha già concesso una speciale deroga che gli permette di vivere al fianco dei suoi compagni di squadra tutti i momenti della settimana. Nonostante le difficoltà, però, Bove ha già tracciato la strada per il suo futuro, perlomeno quello più prossimo: «So che ci vuole tempo e tanto coraggio. Mi sto facendo aiutare per iniziare un percorso di analisi su me stesso, per capire alcune sensazioni che ho provato. Mi fa male ma so che mi serve per il futuro».

Il ricordo del malore e l’affetto «al di là della bandiera»

Il racconto di Bove rimbalza tra la sua esperienza personale, tragica ma con un finale felice, e la storia di persone che invece, a causa di un ritardo nei soccorsi o altre complicazioni, non sono riusciti a sopravvivere. «Mi sono svegliato in ospedale senza ricordare nulla. Solo guardando la reazione dei miei familiari e dei miei amici, ma anche degli estranei che quando mi fermano per strada sembrano sollevati, mi fa capire quanto sia stata grande la paura di perdermi», ha aggiunto il centrocampista 22enne. Che poi ha ringraziato «tutti per l’affetto, che è arrivato al di là delle bandiere, dei colori e delle squadre».

Lo speciale Sanremo 2025

I testi delle canzoni

ACHILLE LAURO – Incoscienti giovani | BRESH – La tana del granchio | BRUNORI SAS – L’albero delle noci | CLARA – Febbre | COMA_COSE – Cuoricini | ELODIE– Dimenticarsi alle sette | FEDEZ – Battito | FRANCESCA MICHIELIN – Fango in paradiso | FRANCESCO GABBANI – Viva la vita | GAIA – Chiamo io, chiami tu | GIORGIA – La cura per me | IRAMA – Lentamente | JOAN THIELE – Eco | LUCIO CORSI – Volevo essere un duro | MARCELLA BELLA – Pelle diamante | MASSIMO RANIERI – Tra le mani un cuore | MODÀ – Non ti dimentico | NOEMI – Se t’innamori muori | OLLY – Balorda nostalgia | RKOMI – Il ritmo delle cose | ROCCO HUNT – Mille vote ancora | ROSE VILLAIN – Fuorilegge | SARAH TOSCANO – Amarcord | SERENA BRANCALE – Anema e core | SHABLO feat. GUÈ, JOSHUA e TORMENTO – La mia parola | SIMONE CRISTICCHI – Quando sarai piccola | THE KOLORS – Tu con chi fai l’amore | TONY EFFE – Damme ‘na mano | WILLIE PEYOTE – Grazie ma no grazie

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