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Nuovo caos al Washington Post: Bezos ordina di scrivere solo a favore di «libertà e libero mercato». Il capo degli editoriali si dimette

26 Febbraio 2025 - 17:42 Alba Romano
Il miliardario americano, proprietario del giornale, rivendica la scelta: «Gli avevo chiesto di essere convinto del cambiamento o di andarsene»

È sulla pagina degli editoriali del Washington Post che si consuma l’ultimo scontro tra l’editore del quotidiano, Jeff Bezos, e la redazione. Oggi, mercoledì 26 febbraio, il fondatore di Amazon e proprietario del giornale ha inviato una mail allo staff in cui annuncia un cambiamento nella sezione editoriali: «Scriveremo ogni giorno a sostegno e in difesa di due pilastri: libertà individuali e libero mercato», scrive il miliardario nella mail inviata alla redazione.

Le dimissioni di David Shipley

Il cambiamento annunciato da Bezos ha incontrato però diverse resistenze tra i giornalisti. Al punto che David Shipley, responsabile della pagina degli editoriali, ha deciso di rassegnare le dimissioni dal Washington Post poco dopo l’annuncio. «Dopo una lunga riflessione, David ha deciso di fare un passo indietro», ha annunciato lo stesso Bezos dopo aver offerto a Shipley di restare. «Rispetto la sua decisione – ha aggiunto il miliardario – gli avevo chiesto di essere convinto al 100% del cambiamento o di andarsene».

La mail di Bezos alla redazione

La mossa di Bezos è stata interpretata come un tentativo di ingraziarsi la nuova amministrazione americana di Donald Trump. E infatti, poco minuti più tardi, è il rivale a Elon Musk a congratularsi con il proprietario del Washington Post: «Bravo Jeff Bezos!», ha scritto il fondatore di Tesla su X. Nella mail inviata da Bezos alla redazione del giornale si legge: «Tratteremo anche di altri argomenti, ovviamente, ma i punti di vista contrari a questi pilastri verranno lasciati ad altri. Gran parte del successo del nostro Paese è dovuto alla libertà nel campo economico e altri settori. La libertà è etica, perché riduce al minimo la coercizione, e pratica, perché stimola la creatività, l’invenzione e la prosperità».

Foto copertina: Dreamstime/Jon Kempner

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