Perché lavare il pollo prima di cucinarlo è pericoloso. L’avvertimento dallo studio Usa: i cinque step per evitare rischi
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Se pensate che basti una rapida lavata per togliere i batteri dalla carne del pollo, dagli Stati Uniti per voi arrivano brutte notizie. Secondo una ricerca della North Carolina State University e del Dipartimento di agricoltura degli Stati Uniti (Usda), sciacquare il pollo nel lavandino prima di metterlo sul fuoco ha l’effetto esattamente opposto e andrebbe assolutamente evitato. Salmonella, Clostridum perfringens e Campylobacter sono i batteri che più di frequente impestano la pelle e la superficie della carne. Inondarla di acqua non fa altro che proiettare quegli stessi germi su qualunque superficie sia raggiunta dalle gocce. Dal lavandino, ai canovacci fino al cibo che è nei paraggi.
I risultati della ricerca
Eliminare le impurità, migliorare l’aspetto lucido per prepararlo alla cottura: non è un caso che, secondo l’università americana del North Carolina, il 63% delle persone passa il pollo sotto al getto d’acqua. Questo, però, non fa altro che distribuire i batteri e quindi aumentare drasticamente la probabilità di rimanere contaminati e sviluppare malattie. A dimostrarlo è uno studio condotto su 300 persone, divise in due gruppi. I ricercatori del Dipartimento dell’agricoltura hanno fornito a uno dei due gruppi tutte le indicazioni necessarie per cucinare il pollo senza rischi ulteriori. Il secondo gruppo, invece, è stato lasciato libero di operare. Di questi, quasi 7 su 10 hanno automaticamente lavato il pollo, che era stato appositamente trattato con una forma non pericolosa di Escherichia coli. Al termine della cucinata, nel 26% dei casi del secondo gruppo il batterio era presente nel lavandino, negli utensili da cucina e perfino nell’insalata di accompagnamento alla carne di pollo.
I cinque step per cucinare il pollo senza rischi
Da qui la necessità di fornire semplici linee guida per evitare i rischi dei batteri. Per quanto riguarda il pollo, oltre a evitare assolutamente di lavarlo, bisognerebbe cucinarlo per ultimo dopo frutta e verdura. Non solo: bisognerebbe tagliarlo su un tagliere a parte, lavarsi le mani per almeno 20 secondi dopo averlo maneggiato. E infine assicurarsi che la carne raggiunga all’interno i 73°C, temperatura che permette l’uccisione dei germi. «Anche quando i consumatori pensavano di aver pulito efficacemente dopo aver lavato il pollo, lo studio ha mostrato che i batteri si possono diffondere facilmente alle altre superfici e al cibo», ha commentato il ricercatore Mindy Brashears. Insomma, se cucinate il pollo è meglio non lavarlo.