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Lo “studio” di Anthony Mawson non dimostra che i vaccini causino l’autismo

27 Febbraio 2025 - 12:46 Juanne Pili
I risultati della ricerca in oggetto sono falsati da diversi difetti statistici

Diverse condivisioni Facebook (per esempio qui, qui e qui) rilanciano un articolo del Giornale d’Italia dove si cita uno “studio” che mette in associazione vaccini e autismo dal titolo «Vaccination and Neurodevelopmental Disorders: A Study of Nine-Year-Old Children Enrolled in Medicaid», di Anthony Mawson e Binu Jacob. Con una breve ricerca non è difficile risalire al principale promotore del paper, il nuovo segretario della Sanità americana Robert Kennedy Jr. Così è facile trovare una analisi precedente di Bruce Y. Lee, che per Forbes elenca tutti i “problemi” dell’articolo, dimostrandone la totale irrilevanza. Il collega cita a sua volta l’analisi di Jessica McDonald per FactCheck.org.

Per chi ha fretta:

  • Diverse condivisioni riportano l’ennesimo “studio” che suggerisce un collegamento tra vaccini e autismo.
  • Il primo a citare il paper è Kennedy Jr in audizione al Senato americano, tentando di rispondere ai risultati di un’ampia meta-analisi che dimostra il contrario.
  • I risultati della ricerca in oggetto sono falsati da diversi difetti statistici che mettono in dubbio la qualità della peer-review.
  • Gli autori si erano visti già ritrattare un precedente lavoro.
  • I membri della rivista che ha pubblicato lo studio hanno dei comprovati bias No vax.

Analisi

L’articolo su vaccini e autismo riporta la “notizia” nel seguente modo:

“I bambini vaccinati hanno più probabilità di sviluppare autismo e disturbi del neurosviluppo rispetto ai non vaccinati” – lo STUDIO di Anthony Mawson
Lo studio dal nome Vaccination and Neurodevelopmental Disorders: A Study of Nine-Year-Old Children Enrolled in Medicaid è stato pubblicato su Science, Public Health policy and The Law, e come detto, si sofferma sugli effetti avversi che i vaccini possono provocare nei bambini

Il contesto No vax dello “studio” su vaccini e autismo

Kennedy cita l’articolo su vaccini e autismo durante il secondo giorno di audizione al Senato. La stessa nella quale nonostante tutto nega di essere No vax. È il suo modo di rispondere al senatore Bill Cassidy, un medico della Luisiana che gli cita una meta-analisi pubblicata nel 2014 sulla rivista Vaccine dove si mostra alla luce della letteratura sul tema, che non vi è alcun collegamento tra vaccini e autismo.

«C’è uno studio uscito la scorsa settimana su 47.000 bambini di 9 anni nel sistema Medicaid in Florida, credo di uno scienziato della Louisiana chiamato Mawson – spiega Kennedy -, che dimostra il contrario. Ci sono altri studi là fuori. Voglio solo seguire la scienza».

Insomma, Kennedy risponde alla scienza delle meta-analisi basate sui dati statistici ricavati dai migliori studi, con un singolo studio firmato da due persone su una rivista di scarso impatto.

«Sebbene la parola “scienza” possa essere nel nome di questo sito web – continua Lee su Forbes -, non è possibile trovare una fonte del genere nemmeno sul sito web PubMed della National Library of Medicine, che è una sorta di soglia minima per una rivista scientifica peer-review in materia di salute e scienze biomediche. Il fatto che una rivista sia indicizzata su MEDLINE non significa che sia completamente legittima, poiché alcune riviste con storie un po’ fasulle e predatorie possono essere trovate anche lì».

McDonald ha consultato per FactCheck.org Jeffrey S. Morris, direttore della divisione di bio-statistica presso la Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania. «Ho letto attentamente questo articolo – ha detto Morris – e presenta così tanti gravi problemi metodologici che chiaramente non avrebbe dovuto superare alcuna legittima revisione paritaria».

«Il caporedattore [della rivista, Nda] e altri membri del consiglio – continua McDonald -, tra cui il curatore di sezione per l’articolo, sono noti divulgatori di disinformazione sui vaccini. I due autori, tra cui l’autore principale Anthony Mawson, sono affiliati al Chalfont Research Institute nel Mississippi, che non ha un sito web e sembra usare una casa residenziale come indirizzo postale, in base ai registri dell’IRS. Entrambi gli autori hanno precedentemente pubblicato lavori sui vaccini che sono stati ritrattati. L’articolo è stato finanziato dal National Vaccine Information Center, un gruppo anti-vaccini».

Tutti i “difetti” della ricerca

La ricerca che collega vaccini e autismo si basa sui dati delle richieste arrivate al Madicaid della Florida. Confronta la frequenza dei disturbi neuro-evolutivi (NDD) come l’autismo nei bambini di 9 anni tra il 1999 e il 2002, confrontando quelli ritenuti vaccinati con quelli che non lo erano. Secondo gli autori circa il 28% dei bambini vaccinati avrebbe ricevuto una diagnosi di NDD, rispetto all’11% dei bambini non vaccinati. In particolare le diagnosi di autismo erano 2,7 volte più probabili nei bambini collegati codice di fatturazione per il vaccino.

Morris che l’analisi dei ricercatori è «gravemente imperfetta da un punto di vista bio-statistico». Ed è questa una delle ragioni per cui è alquanto strano che il paper abbia superato la peer-review.

«Uno dei problemi più grandi – ha spiegato Morris alla collega – , è che l’analisi ignora tutti i fattori confondenti che potrebbero influenzare sia la propensione a [essere] vaccinati che la propensione a essere identificati con un NDD».

Un’altro problema è molto simile alla fallacia su cui si basano le fake news che collegano i vaccini Covid all fantomatica VAIDS (semplificando, una sorta di immunità negativa indotta dalla vaccinazione). Durante la pandemia era più facile avere informazioni mediche sui vaccinati, mentre non si sapeva molto poco dei non vaccinati (problema del denominatore). Così nelle tabelle della Sanità era più probabile trovare casi di Covid-19 grave tra i vaccinati, in popolazioni dove le vaccinazioni erano state fatte alla stragrande maggioranza delle persone (paradosso di Simpson). Potete approfondire qui.

Così i ricercatori dello “studio” in oggetto hanno “ignorato” come le persone che utilizzano di più l’assistenza sanitaria siano le stesse con maggiori probabilità di vaccinarsi e di avere quindi una condizione diagnosticata e curata. Gli autori non hanno nemmeno verificato se la diagnosi di NDD si è verificata prima o dopo la prima cartella vaccinale.

Conclusioni

Lo “studio” citato da Kennedy Jr che collega vaccini e autismo ha dei difetti di metodo che lo rendono totalmente irrilevante rispetto alla letteratura scientifica, dove emerge chiaramente che non via sia alcun rapporto causale. Sia gli autori che la rivista hanno potenziali bias No vax e ignorano dei limiti statistici che dovrebbero essere noti a chi esegue questo genere di lavori. Questi “difetti” sono stati già messi in luce da esperti, le cui interviste erano disponibili online ben prima che il contenuto del paper venisse riportato acriticamente anche in Italia.

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