La propaganda No Vax sui vaccini obbligatori e l’autismo
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Continuano a vedersi in circolazione su Facebook degli screen dove si dà per scontata l’idea No vax per eccellenza, che vaccini e autismo siano collegati (per esempio qui e qui). Come abbiamo visto diverse altre volte non esiste un collegamento causale tra le prime vaccinazioni e diventare autistici. Vediamo (di nuovo) perché.
Per chi ha fretta:
- Non è mai stato dimostrato un collegamento causale tra vaccini e autismo.
- È dimostrato invece un collegamento causale tra vaccini e 154 milioni di vite salvate.
- Esiste anche un collegamento tra fake news No vax è il ritorno di pericolose epidemie.
Analisi
Le condivisioni in oggetto riportano i seguenti messaggi:
38 dosi ogni bambino. Poi si stupiscono se diventano sempre più autistici.
VACCINI OBBLIGATORI DAL 1 GENNAIO 2025
INFANRIX HEXA (GlaxoSmithKline)
Vaccino “6 in 1”
Difterite + Tetano + Poliomielite + Pertosse + Haemophilus Influenzae b + Epatite B 3 dosi a 2, 4 e 11 mesi
(Prezzo = 33,07 euro a dose)
PREVENAR 13 (Pfizer)
Vaccino monovalente
Pneumococco
3 dosi a 2, 4 e 11 mesi (Prezzo = 49,84 euro a dose)
BEXSERO (GlaxoSmithKline)
Vaccino monovalente
Meningococco B (nuovo!)
3 dosi a 3, 5 e 12 mesi (Prezzo = 84,72 euro a dose)
NIMENRIX (Pfizer)
Vaccino “4 in 1”.
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Dr. Barbara Balanz…
@barbarab1974
Ai bambini il morbillo passa in 10 giorni, l’autismo dura tutta la vita.
Ricordatelo quando vi arrivano le letterine a casa con inviti criminali
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Vaccini e autismo: una bufala storica
Prima di trattare del presunto collegamento tra vaccini e autismo una precisazione. Riportare i prezzi affianco ai farmaci potrebbe essere fuorviante. Infatti lo Stato non li fa pagare ai cittadini. Si trovano tutti elencati nella pagina di AIFA dedicata ai «vaccini obbligatori e a offerta gratuita e attiva».
Per quanto riguarda il presunto legame con l’autismo, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha riportato nella sua pagina dedicata alle vaccinazioni tutti gli aggiornamenti sulle sentenze e sulle evidenze che smentiscono ogni collegamento. Per maggiori informazioni consigliamo anche il sito IoVaccino, un progetto di divulgazione che unisce medici e genitori, impegnato a diffondere l’informazione corretta sui vaccini.
Sull’argomento vaccini e autismo che origina da una truffa scientifica trovate diverse nostre precedenti analisi. Vene proponiamo una breve cernita:
- L’aumento delle coperture vaccinali non è collegato a un incremento dei casi di autismo
- Il servizio TV del 2014 e l’infondato collegamento tra autismo e vaccini
- Robert Kennedy Jr. e lo studio truffa su vaccini e autismo
- Le affermazioni infondate su autismo e vaccini del “Dr” Steve Kirsch
- No! L’autismo non è causato dai vaccini. Le bufale del film “Vaxxed”
- Insulti, minacce e “visite di cortesia”: così i no-vax cercano di zittire medici e genitori
- Cosa si inventeranno i no-vax dopo il nuovo studio che esclude definitivamente la correlazione vaccini e autismo?
Infine ricordiamo che le cause dei disturbi dello spettro autistico non sono state ancora accertate. Come riporta la pagina dedicata nel sito dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, «conosciamo […] molte alterazioni genetiche […]. È verosimile che questi geni possano interagire tra di loro e con l’ambiente causando l’autismo». Una delle ragioni per cui i genitori possono essere convinti che i vaccini possano aver causato l’autismo nei loro bambini è il fatto che i primi sintomi vengono riconosciuti nello stesso periodo in cui vengono fatte le vaccinazioni. Si tratta insomma di una correlazione spuria.
L’emblematico esempio del morbillo
Per quanto riguarda l’accostamento fuorviante tra il morbillo che si risolverebbe da sé in dieci giorni mentre l’autismo dura tutta la vita, è bene ricordare i rischi a cui vengono esposti i bambini se i genitori li privassero delle vaccinazioni. Prendiamo come esempio l’epidemia di morbillo che colpì gli Stati Uniti nel 2019, nonostante fosse considerato debellato nel 2000 grazie alle coperture vaccinali.
Solo a seguito del dilagare della propaganda No vax – rinforzata anche da alcuni ambienti influenzati da convinzioni ideologiche e religiose -, l’America arrivò a contare 971 casi in 26 Stati. Le conseguenze di un calo nelle coperture vaccinali era stato calcolato anche mediante delle simulazioni. Persino Donald Trump allora al suo primo mandato, esortò la popolazione a vaccinarsi. Le cose non andavano meglio in Europa. Come riportava all’epoca il Post, solo in Serbia tra il marzo 2018 e il febbraio 2019 si contarono tremila casi e 14 morti. In Italia 557 casi e un morto non vaccinato a seguito di complicazioni respiratorie.
Insomma, globalmente il morbillo non si risolve in dieci giorni e si può anche morire a seguito delle complicazioni. Basti pensare che il vaccino è elencato in uno studio dell’OMS del 2024 sui vaccini che hanno salvato 154 milioni di vite, specialmente tra i bambini, dal 1974 a oggi. Come riporta il collega Daniele Banfi nel suo articolo per la Fondazione Veronesi, il vaccino contro il morbillo è quello che ha avuto l’impatto maggiore.
Conclusione
Ancora una volta vi invitiamo a non condividere i soliti post dove si accostano vaccini e autismo. Si tratta infatti di una pericolosa bufala che viene smentita quotidianamente dai dati.
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