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Il regalo di Pino Daniele, ancora una ballad riuscita per Tananai. Che noia Victoria – Le recensioni delle nuove uscite della settimana

23 Marzo 2025 - 21:17 Gabriele Fazio

Gaia – Rosa dei venti

Rosa dei venti ci sembra un titolo del tutto appropriato, perché sono tanti i venti che soffiano su questo disco, tutti discretamente piacevoli, nessuno illuminante, tutti molto diversi tra di loro. Si tratta di un disco assai moderno che suona molto bene, schizofrenico nelle intenzioni, che variano dal pop in cassa dritta (Fumo blu) al pop con l’insert rap di Guè o Capo Plaza (rispettivamente Addicted e Ti fidavi). Dal tormentone (Chiamo io chiami tu) alla hit da classifica ammmericana (Twin Flames) alla ballad ammiccante (Moon veleno), dal pezzo intimista (Cicatrice) al duetto con il maestro Toquinho (Vento), certamente il punto più alto del disco. Non si capisce granché, questa grande varietà di sonorità distrae dal messaggio, dal concetto, dall’idea, in bocca tutto sa di pastone pop per accontentare più gente possibile. Intendiamoci: tutto è corretto, ipercool, moderno, funzionale, ma non ci sono grandi pezzi che rimangono nella memoria. Tutto è figo e dimenticabile. La promuoviamo, sarebbe ingiusto fare altrimenti, perché è un buon lavoro, ma Gaia è molto più di questo.