L’esplosione stellare attesa dagli scienziati: «Sarà la più forte degli ultimi 50 anni». Dove e quando potremmo vederla


Entro l’estate 2026 una nuova stella illuminerà il cielo, ma solo per pochi giorni. Secondo un gruppo di ricercatori dell’Arizona State University, la stella T CrB – a tremila anni luce dalla Terra – sarà protagonista di un’esplosione stellare. Si tratta delle cosiddette novae, quando cioè un astro aumenta improvvisamente la sua luminosità diventando visibile a occhio nudo, per poi ritornare al suo stato originale. C’è addirittura chi, come l’astronomo Jean Schneider dell’Osservatorio di Parigi, ha individuato due date precise in cui potrebbe accadere: il 27 marzo 2025 – tra pochi giorni, dunque – o il 10 novembre 2025.
La ricorrenza ogni 80 anni
Come essere certi che accadrà? Quello della nova della costellazione della Corona Boreale è un vero e proprio ciclo. Gli astronomi ritengono che ci siano testimonianze di questa esplosione stellare addirittura fin dal 1217, e le ultime due risalgono al 1866 e al 1946. Proprio questa ricorrenza ogni ottant’anni, con un margine di imprecisione di poco più di un anno ogni volta, ha permesso agli studiosi di fissare l’evento entro i prossimi diciotto mesi. E gli studi astronomici, evidenziando un cambiamento nella «curva di luce pre-eruzione», sembrano confermare questa prospettiva.
L’esplosione della nova
La nova, come detto, è un improvvisa luminescenza di una stella altrimenti non visibile a occhio nudo. Niente di trascendentale per chi è sulla Terra: «La luminosità sarà pari a quella della stella polare», hanno spiegato gli scienziati. Questa improvvisa «accensione» è dovuta alla particolarità del sistema della stella T CrB. Si tratta, infatti, di un sistema binario i cui una gigante rossa, vicina alla morte, e una nana bianca, cioè quello che resta di una stella già morta, orbitano una attorno all’altra. La prima delle due, in questa continua attrazione gravitazionale, “cede” idrogeno ed elio alla nana bianca, molto più piccola ma molto densa. Ogni ottant’anni, questo accumulo diventa tale da scatenare una reazione termonucleare violentissima ed esplosiva che rende la stella luminosa. A chiunque vuole assistere alla nova più luminosa degli ultimi 50 anni tenere gli occhi puntati sul cielo, tra le costellazioni di Ercole e Boote, e attendere.