Andrea Prospero, Xanax e ossicodone comprati con ricette false: la dottoressa in pensione e il furto di identità


Xanax e 170 milligrammi di ossicodone: i farmaci che – mescolati con il vino – il 19enne Andrea Prospero ha assunto per togliersi la vita lo scorso 29 gennaio sarebbero stati acquistati grazie a ricette compilate con i dati di una dottoressa in pensione. A scoprirlo è Chi l’ha visto?, come mostra nella puntata di mercoledì 26 marzo in onda su Rai3 alle 21.20. Secondo la trasmissione, il giovane campano Iacopo Riccardi – che su Telegram si faceva chiamare “Chef” e che aveva inviato a Perugia i farmaci – era riuscito a ottenerli con ricette falsificate. Riccardi al momento è indagato per detenzione e spaccio, mentre il 18enne romano Emiliano Volpe è agli arresti domiciliari per istigazione o aiuto al suicidio. I due, insieme a un terzo ragazzo, avrebbero assistito in diretta alla morte del giovane studente di Lanciano, incoraggiandolo a togliersi la vita.
La dottoressa: «In pensione da un anno»
Secondo Chi l’ha visto?, i sedativi sarebbero stati acquistati grazie a ricette mediche compilate con i dati personali di una dottoressa ormai inattiva. Nome, cognome e regione- in questo caso Abruzzo – combaciavano perfettamente. La donna, contattata dalla trasmissione, avrebbe spiegato di essere ormai in pensione da un anno e di non avere quindi più la possibilità di prescrivere farmaci. Si tratterebbe, dunque, di un vero e proprio furto di identità dal database per produrre ricette falsificate.