Antonio Tajani sui dazi: «Se necessario reagiremo, pragmatici ma con la schiena dritta»


Il ministro degli Esteri (che include la delega sul commercio estero) Antonio Tajani sottolinea per la prima volta una sfumatura diversa da quella della premier Giorgia Meloni sul tema dei dazi, nel giorno in cui Donald Trump dovrebbe annunciare le sue scelte nei confronti dell’Unione europea. Spiegando che l’Italia potrebbe appoggiare una reazione europea alla politica dei dazi americana, se questa dovesse essere troppo punitiva per l’Unione. Domani, 3 aprile, nel corso di un vertice Nato ne parlerà con il commissario al commercio Maroš Šefčovič, ma intanto assicura: «Il nostro è un approccio pragmatico con la schiena dritta, rifletteremo ma se necessario dovremo avere delle reazioni a queste politiche».
700 miliardi di export entro il 2027
Tajani aggiunge che «l’obiettivo primario del governo è continuare a rafforzare il nostro paese, senza l’export non c’è crescita e non c’è lavoro, quindi stiamo lavorando a rafforzare la cooperazione sui mercati globali». L’obiettivo che si è dato il ministro non è di poco conto: «Conto di superare i 700 miliardi totali di export entro la fine della legislatura». Dazi o non dazi.