Ora Giorgia Meloni vuole report settimanali sulla costruzione di nuove carceri: il commissario riferirà direttamente a lei


Costruire nuove carceri sarà una priorità nel prossimi futuro del governo Meloni. La premier, in realtà, ha sempre detto che l’assicurare pene certe è una sua priorità e che è contraria ad ogni amnistia o indulto o in generale all’alleggerimento delle pene. La situazione carceraria, però, il sovraffollamento e i tanti suicidi rischiano di metterla in difficoltà. A settembre 2024, Meloni ha incaricato un commissario straordinario all’edilizia carceraria, Mario Doglio, ma per i primi mesi non sono arrivate notizie di nuove costruzioni o ristrutturazione di spazi utili ad ospitare detenuti. Troppo tempo, evidentemente, visto che la premier nelle scorse settimane ha convocato Doglio per chiedergli di accelerare i tempi. E’ così che a stretto giro Doglio ha consegnato al ministero della Giustizia il piano che promette di realizzare i primi 385 posti nuovi in moduli prefabbricati. La gara per realizzarli partirà il 10 aprile, e il progetto è accusato dalle opposizioni di essere costoso e disumano, anche se il viceministro con delega alle carceri, Andrea Delmastro, risponde invece che il progetto è pensato per essere efficiente e, sebbene si parli di container, sbalzi di temperatura caldi o freddi sarebbero esclusi. Si vedrà.
I report alla premier
Il tema vero, però, è che questi primi 400 posti sono parte di un piano in cui entro la fine dell’anno devono essere realizzati 1.500 nuovi posti per detenuti e nei prossimi anni l’intero piano di edilizia penitenziaria, nel progetto di Meloni – condiviso con il ministro della Giustizia Carlo Nordio e con il viceministro Delmastro – deve accelerare per mettere almeno in cantiere 15mila nuovi posti entro la fine della legislatura. Meloni ha quindi chiesto a Doglio di riferire direttamente a lei l’avanzamento del piano straordinario di edilizia penitenziaria e l’idea è di pubblicare report quindicinali o settimanali che rendano possibile ai cittadini sapere come procedono i lavori, con l’obiettivo di rendere il tema più presente anche nel dibattito politico.