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Nordio sui femminicidi scatena la polemica: «Inutile illudersi: certe etnie hanno sensibilità diversa con le donne»

03 Aprile 2025 - 13:12 Giulia Norvegno
Carlo Nordio
Carlo Nordio
Il commento del ministro della Giustizia a poche ore da due femminicidi. Secondo lui è un problema di educazione civica ma anche un insormontabile ostacolo culturale di alcuni gruppi etnici

Non bastano le leggi che puniscono i femminicidi per fermare la violenza degli uomini contro le donne, spiega il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Per di più se poi ci si illude che possa essere sufficiente «l’intervento penale». Innanzitutto per «reprimere questi fatti che ridicano probabilmente nell’assoluta mancanza di educazione civica». E poi davanti ai comportamenti ormai radicati che riguardano «giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne».

«Abbiamo fatto il possibile sia come attività preventiva per incentivare il codice rosso e accelerare i termini sia nell’aspetto repressivo – ha spiegato il ministro a margine di una iniziativa organizzata dalla Camera penale a Salerno – abbiamo addirittura introdotto il reato di femminicidio che ci è costata anche qualche critica. Secondo lui «è questione di educazione» e serve «un’attività a 360 gradi, educativa soprattutto nell’ambito delle famiglie dove si forma il software del bambino».

L’associazione contro il ministro

Parole che hanno scatenato durissime reazioni da parte di associazioni in difesa dei diritti delle donne e dal Pd. Quelle di Nordio sono dichiarazioni «difficili da condividere – dice la presidente di D.i.Re, Donne in Rete contro la violenza, Antonella Veltri – Siamo davvero stanche di dichiarazioni inutili a femminicidio avvenuto: quello che serve è un vero e attuabile piano di prevenzione che lavori sulla società tutta, la scuola, rinforzando i centri antiviolenza»

La protesta dei parlamentari Pd

«Non si fermano col razzismo i femminicidi» dicono i parlamentari del Pd nella Bicamerale Femmicidio, la senatrice Cecilia D’Elia, vicepresidente, l’onorevole Sara Ferrari, capogruppo dem, i senatori Filippo Sensi e Valeria Valente e le deputate Antonella Forattini e Valentina Ghio. «Non si fermano agitando odio etnico, come ci pare faccia irresponsabilmente il ministro Nordio – insistono i parlamentari dem – Celando la questione del maschile tossico dietro a quella etnica. Le donne italiane vengono uccise nella stragrande maggioranza da uomini italiani che non accettano di essere lasciati. Una frase irricevibile e triste, quella del titolare del dicastero della Giustizia, per la quale chiediamo una netta, chiara presa di distanza da parte del governo e un impegno urgente sul piano della prevenzione».

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