Ultime notizie DaziDonald TrumpElon MuskFemminicidi
POLITICAFdIGiorgia MeloniGiovanni DonzelliGoverno MeloniInformazioneVideo

Donzelli (FdI) e il battello di Chiambretti. Sugli insulti al giornalista Giacomo Salvini: «Mi dispiace per le parolacce» – Video

03 Aprile 2025 - 22:08 Sofia Spagnoli
Il cronista, autore di una inchiesta su Fratelli d'Italia, era stato apostrofato con le parole: «Non parlo se c'è quel pezzo di m**da»

Anche questa sera su Rai 3, Piero Chiambretti torna a solcare il Tevere con la sua nuova trasmissione Fin che la barca va. Tra gli ospiti a bordo del battello,sale anche un Fratello d’Italia, Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito di Giorgia Meloni. A far discutere è un video diffuso in anteprima, in cui Donzelli risponde a una domanda del conduttore sull’agressione verbale avuta con il giornalista del Fatto Quotidiano, Giacomo Salvini, fuori dalla Camera dei deputati la scorsa settimana. Senza mezzi termini, davanti ai cronisti, il deputato aveva attaccato duramente il giornalista: «Con onestà e sincerità vi dico che finché c’è questo pezzo di me**a non parlo. Con affetto». Salvini è l’autore di Fratelli di Chat, il libro recentemente uscito in cui racconta l’ascesa e i retroscena del partito di Giorgia Meloni dal 2018 al 2024 tramite le chat whatsapp della premier con ministri, dirigenti e parlamentari. E Chiambretti, provocandolo, sul suo battello chiede a Donzelli: «È più maleducato Trump a trattare Zelensky come un barbone o lei a dare del pezzo di me**a a Salvini?». E Donzelli precisa «Salvini non l’alleato, non mi permetterei mai», sorride.

«L’ho già denunciato in tribunale»

«Mi dispiace davvero aver detto parolacce, ma sono stato registrato di nascosto. Se lo avessi saputo, avrei detto esattamente la stessa cosa, ma senza parolacce». E poi aggiunge «Non stimo quella persona, infatti l’ho già denunciato in tribunale. Se qualcuno mi chiede informazioni di nascosto anche no. Io rispondo sempre, anche alle domande più scomode. Ma se mi si chiede un parere di nascosto in amicizia, se non sei un amico posso anche non dartelo».

«Ce l’ha il fisico per andare in guerra?»

Poi arriva un’altra domanda su un tema caldissimo e divisivo: il Piano di riarmo europeo. Anche ieri la maggioranza si è divisia sul voto a Strasburgo. Ciascuno dei tre partiti del governo Meloni ha votato a modo suo: a favore Forza Italia, contraria la Lega, astenuti i Fratelli d’Italia. E Chiambretti cavalca l’onda: «Il 94% degli italiani è contrario all’idea di un coinvolgimento dell’Italia in guerra. Se la guerra dovesse arrivare, lei ci andrebbe? Ce l’ha il fisico per farlo?». E il responsabile organizzazione di FdI precisa: «Non ho il fisico per andare in guerra, ma non avrei alcun problema a difendere la mia patria se fosse a rischio». Ma poi rassicura: «Come ha detto la premier Giorgia Meloni, non invieremo soldati italiani in Ucraina. Se ci dovesse essere una pace, le Nazioni Unite chiameranno gli Stati membri per operazioni di mantenimento della pace, come è già successo in passato. Fino a quando la guerra non sarà finita, nessun soldato italiano partirà per il conflitto».

leggi anche