Affitto e auto pagati, stipendio da 390 mila euro. L’offerta di lavoro per fare il dottore in un paesino davvero sperduto


Stipendio da 390 mila euro l’anno, affitto pagato e auto aziendale inclusa. Non è un sogno ma il compenso che si legge in una vera offerta di lavoro. I requisiti principali sono due: essere un medico di base e volersi trasferire a Julia Creek, una remota e assolata cittadina australiana. Il lavoro da svolgere non sarebbe moltissimo, dato che la città ha circa 500 abitanti. Ma c’è una ragione se il compenso offerto è così alto: Julia Creek si trova a 17 ore di guida da Brisbane, la grande città più vicina; e a sette ore di guida dal più prossimo centro abitato, Townsville. A meno di metà della distanza – tre ore in auto, un tiro di schioppo per gli standard australiani – c’è l’ospedale più vicino. A complicare ulteriormente la vita di chi vive nella polverosa manciata di case nell’outback australiano, ci sono il caldo torrido e i molti animali velenosi tipici della zona.
Perché vivere a Julia Creek, oltre allo stipendio
D’altro canto, vivere nella cittadina comporta anche dei vantaggi che vanno al di là dello stipendio stellare. Secondo gli abitanti e i vari medici che si sono avvicendati nello studio di Julia Creek, il luogo è perfetto per rilassarsi, lontano dal caos delle grandi città e dagli impegni imposti dai luoghi più affollati. Il centro abitato è circondato da grandi spazi nei quali vagare per liberare la mente. E le temperature tra maggio e agosto – pieno inverno in Australia – sono piuttosto miti. La cittadina ha anche un maneggio e varie strutture sportive. È poco servita dai trasporti, ma c’è la connessione internet a banda larga.
A Julia Creek «fai davvero la differenza con i pazienti»
Julia Creek cerca un nuovo dottore perché il medico di base arrivato nel 2022, dopo anni in cui altri professionisti si erano alternati rimanendo pochi mesi ciascuno, ha deciso di tornare dalla propria famiglia a Brisbane. Non prima di aver ricevuto oltre un milione di dollari australiani in poco più di due anni di lavoro lì. E anche se gli affetti chiamano, il dottor Adam Louws sa già che avrà nostalgia della cittadina. In meno di sei mesi aveva già imparato i nomi di quasi tutti gli abitanti, ha raccontato il medico all’Independent. «È come tornare indietro nel tempo di circa 60 anni», ha detto. «Tutti conoscono tutti». Un aspetto, secondo Louws, che non va sottovalutato. Perché «ti senti molto vicino ai pazienti, senti che stai veramente facendo la differenza».