Ilaria Sula, tracce di sangue ripulite nella casa dell’ex Mark Samson. Trovati due coltelli, i dubbi sul ruolo dei genitori nell’altra stanza


Tracce di sangue nel seminterrato della palazzina di via Homs a Roma, dove il 23enne Mark Samson viveva e dove avrebbe ucciso a coltellate la ex fidanzata Ilaria Sula, prima di nasconderla in un trolley e gettarla giù da un dirupo a 40 chilometri di distanza lo scorso 26 marzo. Mercoledì 2 aprile il primo sopralluogo ha certificato che qualcuno ha cercato di ripulire il luogo del delitto dalle macchie. Ma chi? L’arma del delitto manca ancora all’appello. Il ragazzo dice di aver gettato la lama in un cassonetto, gli investigatori hanno già analizzato altri due coltelli rinvenuti nella casa di Mark Samson, ora indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere e in stato di fermo nel carcere di Regina Coeli. Uno dei due non sarebbe compatibile con le ferite mortali, l’altro è ancora nelle mani della scientifica. Al vaglio degli inquirenti c’è anche la posizione dei genitori, presenti in casa tra le 21 del 25 marzo e le 18 del 26 marzo, quel buco di 22 ore in cui si sarebbe consumato l’omicidio.
Il sopralluogo in casa e nell’auto di Mark Samson
La ragazza si era allontanata quasi di fretta dalla sua abitazione di San Lorenzo, che condivideva con altre quattro coinquiline, intorno alle 20.30 del 25 marzo. Poi l’incontro con l’ex fidanzato Mark Samson a casa sua e una settimana di silenzio, eccetto qualche messaggio mandato – come si capirà poi – dallo stesso 23enne alle amiche e ai genitori. Sette giorni di dissimulazione che hanno seguito l’assassinio e la scomparsa del cadavere, prima infilato in una valigia e poi gettato in un dirupo del boschetto di Capranica, a un’ora di macchina da Roma. Lì dove lo stesso Samson, dopo un lungo interrogatorio, ha condotto di persona le forze dell’ordine. La mattina di giovedì gli investigatori hanno analizzato la macchina di famiglia Samson, usata dal 23enne ex dipendente di un noto fast food per trasportare il cadavere della studentessa della Sapienza. Ulteriori accertamenti saranno condotti sulle tracce di sangue rinvenute nell’abitazione, anche per tentare di ricostruire la dinamica dell’uccisione.
La posizione dei genitori di Mark Samson e l’ipotesi concorso in omicidio
I genitori di Mark Samson sono stati sentiti in procura nella serata di mercoledì 2 aprile. Al momento non risultano indagati, ma non è escluso che possano essere accusati di concorso in omicidio. Così come non si escludono per il figlio le aggravanti di premeditazione e crudeltà. Le tracce di sangue trovate nell’appartamento di via Homs saranno analizzate nei prossimi giorni per capire se siano tracce ematiche di Ilaria Sula.