Lo show segreto di Sangiovanni per il suo ritorno dopo il buio: «Ho perso me stesso e poi l’ho ritrovato»


«Grazie per essere qui e per aver aspettato tutto questo tempo». Sangiovanni – un anno dopo l’annuncio di una pausa per recuperare le energie «fisiche e mentali» venute meno dopo il Festival di Sanremo del 2024 – torna alla musica. Lo fa con un passettino, un mini live in un giardino nel cuore di Trastevere per quei 50 fan che prima di tutti sono riusciti a prenotare il proprio posto gratuito su Dice. Uno spazio su un prato con un tappeto: un’atmosfera molto intima, sicura, probabilmente quello che ci voleva per rientrare. Sangiovanni, vicentino classe 2003, annuncia che un nuovo disco è già pronto e i 50 fan presenti hanno anche avuto la possibilità di ascoltare qualche brano in anticipo, uno di questi, Forever Young, come riporta Il Messaggero, dice «Ho perso me stesso e poi l’ho ritrovato», cosa che l’intera discografia italiana si augurava, infatti il suo messaggio sui social in cui si mostrava finalmente in forma è stato salutato da una marea di cuori di importanti artisti italiani: da Marco Mengoni a Madame, da Jovanotti ad Ariete, da Giuliano Sangiorgi a Rosa Chemical, Mr. Rain e Alfa.
Il live
«Ci tenevo particolarmente ad essere qui oggi. Mi sembrava giusto ricominciare vedendovi di persona, cantando e suonando insieme. Non sto facendo promozione, non deve uscire un singolo o un disco: è semplicemente un momento per stare insieme, divertirsi e per farvi ascoltare qualche pezzo nuovo che ho scritto. Mi siete mancati», ha detto al proprio pubblico, subito dopo ha suonato in versione soul, r&b e funk alcune hit del suo repertorio come Tutta la notte e il tormentone Farfalle. Vietato per tutti fare video. Lo staff all’ingresso, mentre ripeteva il mantra «È un’esperienza intima», ha oscurato gli obiettivi delle fotocamere degli smartphone con un adesivo, stesso metodo utilizzato da Cosmo nel suo ultimo tour. Nei testi delle nuove canzoni tanti riferimenti al periodo cupo, si spera definitivamente, appena lasciato alle spalle, come in Luci allo xeno, che recita: «Sono uscito fuori per vedere i colori dell’alba / non potevo più rimanere chiuso dentro la mia stanza / non c’è niente da perdere, non sono io il colpevole» e ancora «Sono vestito di nero sotto le luci allo xeno di questo inutile show». Alla fine Giovanni Pietro Damian, così all’anagrafe, conclude la mezz’ora di live dicendo: «Spero di farvi sentire presto tutto quello che ho scritto. Vi ho pensato tanto. Grazie per tutto il tempo che avete aspettato. Spero che potremo ricominciare da zero insieme, con musica nuova. E prenderci quello che ci meritiamo». A quel punto via gli adesivi e selfie e chiacchiere con tutto il pubblico.