Ultime notizie DaziDonald TrumpElon MuskFemminicidi
CULTURA & SPETTACOLOAlessia MarcuzziSelvaggia LucarelliTv

Selvaggia Lucarelli attacca il critico Aldo Grasso. L’accusa di maschilismo nei suoi pezzi sulle conduttrici Marcuzzi e Cucciari

03 Aprile 2025 - 18:18 Alba Romano
selvaggia lucarelli aldo grasso
selvaggia lucarelli aldo grasso
«Insomma, come si permettono queste donne di fare approfondimento culturale, anziché un balletto. Anzi no, non gli va bene neppure il balletto», scrive la firma del Fatto Quotidiano

Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter il critico televisivo Aldo Grasso raccogliendo alcuni suoi articoli, apparsi sul Corriere della Sera, dove se la prende con conduttrici in diversi programmi. «Ero rimasta, qualche settimana fa, a una recensione su Splendida cornice in cui definiva la psicologa Ameya Canovi ‘una pseudoqualcosa d’origine brasiliana’. Giuro, ha scritto esattamente così. E non sul taccuino che porta nel taschino assieme al fazzoletto per la forfora sulla giacca, ma sul Corriere della Sera», scrive Lucarelli. La firma del Fatto Quotidiano ricorda anche le osservazioni che Grasso ha fatto contro Geppi Cucciari che ha usato termini troppo complessi come «defusione». «Insomma, come si permettono queste donne di fare approfondimento culturale, anziché un balletto. Anzi no, non gli va bene neppure il balletto», scrive.

«Grasso mi detesta da sempre»

Perché Ballando con le stelle la definì «baruffa tra comari». «La baruffa secondo Grasso è sempre tra comari che rovinano un programma di danza (ha capito tutto del format). Se si accapigliano Friedman e Barbareschi o Mammucari e Caprarica invece sono virili confronti tra maschi, suppongo, mica roba da pollaio». Fino a Boomerissima, programma condotto da Alessia Marcuzzi che secondo Grasso aveva ospiti «da pro loco». Tra gli ospiti figurava anche Lucarelli. «Grasso mi detesta da sempre. Dal 2009 – scrive lei – per la precisione, quando mi dedicò un pezzo in cui mi definiva vacua e ‘una certa Selvaggia Lucarelli’. La scala del maschilismo va da ‘vispa’ a ‘una certa’, ricordatevelo». Secondo Grasso il programma meglio riuscito di Marcuzzi è stato Colpo di Fulmine, del 1997. «Nel frattempo ha condotto Le Iene, Festivalbar, Temptation, Gf, Isola, Zelig, ma per il critico le è riuscito solo Colpo di Fulmine a 25 anni, poi il nulla. Anzi no, secondo Grasso, per i successivi 27 anni di tv, lei deve ringraziare i Gialappi (tre maschi, guarda un po’) (…) Per la cronaca Marcuzzi ha condotto Mai dire Gol per appena due anni, 98/99 e 99/2000. Quindi, chissà, per i successivi 25 anni Marcuzzi chi deve ringraziare», scrive Lucarelli. E sul finale sottolinea: «Ah, che vacuo maschilismo mascherato da critica tv».

leggi anche