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Donald Trump agli ordini dell’influencer cospirazionista: sei alti funzionari licenziati. La lista nera dei «traditori dell’America»

03 Aprile 2025 - 20:52 Filippo di Chio
«traditori dell'America»
«traditori dell'America»
La 31enne Laura Loomer, celebre per la fake news degli immigrati «che mangiano cani e gatti», ha incontrato per 30 minuti Trump nello Studio Ovale. Qui gli ha presentato una lista di funzionari della Sicurezza nazionale da epurare

Il colloquio con l’influencer cospirazionista Laura Loomer e l’allarme di un anonimo funzionario della Casa Bianca: «Quello che sta per iniziare a Washington è un bagno di sangue». Il presidente americano Donald Trump avrebbe licenziato almeno sei alti funzionari del Consiglio per la sicurezza nazionale. Si tratta del primo corposo rimpasto del secondo mandato del tycoon. Forse il primo di tanti. Stando alle informazioni raccolte da Axios, Laura Loomer si sarebbe incontrata nello studio ovale con Donald Trump illustrandogli una lunga lista di persone che riteneva sleali. Sei di queste, conferma il New York Times, sono state invitate ad abbandonare il loro posto di lavoro. Molte altre, che il team di Trump aveva scelto accuratamente nelle settimane precedenti al suo insediamento, sono state declassate e riassegnate al loro ruolo precedente. Per il primo ribaltone all’interno di una delle bastata una presentazione, durata al massimo mezz’ora, di una delle influencer più in voga dell’estrema destra americana.

Il monologo di Laura Loomer: chi è l’influencer di estrema destra

Faldoni di fogli in mano, come a certificare una lunga attività di ricerca su cui era fondata la lista di proscrizione presentata a Trump: così, secondo alcune fonti, Laura Loomer si sarebbe presentata alla Casa Bianca. Ma chi è? Niente meno che l’influencer 31enne, molto influente presso Trump, artefice della follia virale riguardo agli «immigrati che mangiano cani e gatti». Nello Studio Ovale, dunque, si trovano il presidente americano, il vicepresidente JD Vance, il consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Waltz, il capo dello staff della casa Bianca Susie Wiles e una influencer. Ed è proprio quest’ultima a prendersi microfono e leggio e declamare, con tanto di presunte prove, una lunga serie di nomi da epurare dall’agenzia governata da Waltz.

La minaccia «neocon» e i presunti traditori di Trump

La loro colpa? Secondo Loomer si tratta di «neocon», abbreviazione di neoconservatori. In poche parole, gente di destra ma non abbastanza di destra. E soprattutto, favorevoli a una politica internazionale hawkish (interventista), contro invece il desiderio isolazionistico e America First di Trump. Secondo una fonte consultata da Axios, Loomer si sarebbe infuriata con i membri dello staff del tycoon perché «si erano lasciati sfuggire» queste persone nel processo di selezione. Tra questi il consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Waltz e il suo vice Alex Wong. Loro due per ora resistono all’accetta della influencer nonostante il «Signal-gate», cioè la condivisione dei piani di guerra segreti contro gli Houthi in Yemen su una chat Signal non criptata in cui Waltz stesso aveva per sbaglio aggiunto anche il direttore del The Atlantic Jeffrey Goldberg. Un giornalista che, guarda caso, la destra trumpiana ama definire «neocon».

Il (non) licenziamento di Waltz e l’imbarazzo sull’11 settembre

Waltz per ora resiste. Non per doti speciali che lo rendono necessario a Trump, scrive ancora Axios. Ma perché il tycoon non vuole dare ai suoi avversari politici la soddisfazione di iniziare a smantellare da subito l’amministrazione nominata poco più di due mesi fa: «Bad publicity, brutta pubblicità». Questo non significa che possa cambiare tutto o quasi dietro le quinte, lì dove nessuno prova a guardare o si cura di guardare. Anche sotto la spinta – perché no? – di una influencer che ha costruito il suo seguito costruendo teorie del complotto sul crollo delle Torri Gemelle. E che nello Studio Ovale ha parlato di fronte al segretario al Commercio Howard Lutnick, che in quell’11 settembre 2001 in quelle torri ha perso il fratello.

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