La Lega chiede il ritorno di Salvini al Viminale, il messaggio a Meloni dal congresso: «È lui il miglior garante della sicurezza dell’Italia»


La Lega vuole il ritorno di Matteo Salvini alla guida del ministero dell’Interno. La richiesta, già evocata da molti nel Carroccio all’indomani dell’assoluzione del leader dal processo Open Arms, è stata avanzata in via ufficiale dai due capigruppo alle assise del partito in corso a Firenze. «Credo che il Congresso debba chiedere a Matteo Salvini il sacrificio di chiedere nuovamente, per la Lega, quella posizione e Salvini, uscito indenne da un processo ingiusto, è il migliore garante della sicurezza del nostro paese», ha scandito dal palco Riccardo Molinari, presidente dei deputati leghisti. La proposta è stata accolta dalla platea con una standing ovation. Salvini ha fatto buon viso a cattivo gioco ed è rimasto seduto, in prima fila. Anche Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato, ha poi messo il cappello sulla richiesta diretta, di fatto, a Giorgia Meloni: «Dobbiamo a tutti i costi seguirla questa strada». Solo poche ore prima, aprendo il congresso, Salvini aveva assicurato che «la Lega è il collante del governo, la garanzia che durerà a lungo». Ma la poltrona di Matteo Piantedosi, fresco di firma sul decreto sicurezza, ora è ufficialmente nel mirino.