Accoltella il padre in casa, 20enne arrestato: «Difendevo la mamma dall’ennesima aggressione»


Due coltellate alla schiena, all’altezza delle scapole, durante una feroce lite tra le mura domestiche. È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio un 20enne di Carini, in provincia di Palermo, accusato di aver aggredito alle spalle il padre. Marco Patti, 44enne, è stato trasportato d’urgenza al reparto di Chirurgia generale dell’ospedale Villa Sofia e qui è stato operato. Non sarebbe in pericolo di vita. Il ragazzo, Massimo Patti, è attualmente in stato di fermo all’ospedale di Partinico, dove è stato condotto perché in evidente stato di agitazione. Il giovane, secondo la sua versione dei fatti, avrebbe accoltellato il padre nel tentativo di difendere la madre dall’ennesima aggressione.
Le liti in famiglia e l’ipotesi degli inquirenti
La telefonata alle forze dell’ordine è arrivata intorno alle 3.40 della notte tra venerdì 4 e sabato 5 aprile. Immediato l’intervento nell’abitazione di via Vespucci, a Carini, dove Marco Piatti è stato trovato riverso nel sangue con gravi danni polmonari che ne impedivano la respirazione regolare. Secondo alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, le liti familiari non erano una rarità. L’ipotesi degli inquirenti è proprio che le due coltellate sferrate dal 20enne siano arrivate al culmine di uno di questi scontri. Al vaglio anche la possibilità che, come avvenuto venerdì 4 aprile a Mezzolombardo, il figlio sia intervenuto con violenza per fermare un’aggressione verbale e fisica contro la madre, anche lei sentita dagli investigatori. Il giovane è ora accusato di tentato omicidio, ma gli accertamenti sono ancora in corso per fare luce sull’esatta dinamica dei fatti.