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Il ristorante della ragazza morta dopo aver mangiato un panino: «Non ci ha detto che era allergica»

anne tierney avarie
anne tierney avarie
I lavoratori del locale Pigneto Vitaminas 24 dicono che Anne Avarie Tierney non ha parlato

Si chiamava Anne Avarie Tierney la ragazza morta il 2 aprile dopo aver mangiato un panino nel locale Pigneto Vitaminas 24. Il titolare del ristorante F.S. è indagato per omicidio colposo. Si tratta di una necessità tecnica in vista dell’autopsia. L’ipotesi è che la studentessa, 20 anni, non sia stata capita a causa della lingua. A indagare è il pubblico ministero Marcello Cascini. Tutto è accaduto verso le 14 di mercoledì scorso al ristorante in via Giovanni De Agostini. La vittima si è sentita male dopo aver mangiato. È tornata con l’amica nella struttura per studenti International Campus di via Casilina dove le hanno somministrato i medicinali. Ma è morta lo stesso.

Gli allergeni

La ventenne teneva sempre con sé il farmaco. Stavolta lo ha dimenticato nell’ostello. Intanto l’edizione romana di Repubblica parla con una delle lavoratrici: «Sono stata io a prepararle quel panino. Sulla prima pagina c’è scritto chiaramente: alcuni piatti possono contenere allergeni. In caso di allergie o intolleranze, chiedere al personale in sala. Ovviamente, per noi è fondamentale che chi è allergico o intollerante a qualcosa ce lo comunichi. Ma la ragazza non ci ha detto nulla. Non era la prima volta che veniva insieme alle sue amiche. Sapevano che usiamo formaggi con anacardi e frutta secca».

Il panino e il menu

Il panino che Anne Avarie Tierney non era nel menu: quindi gli ingredienti non erano scritti. «Quando ha ordinato, ci ha mostrato la foto di una bruschetta che non facciamo più da tempo. Non era nel menù, ma io, per cortesia, gliel’ho preparata, perché lei e la sua amica erano nostre clienti. Lei non ci ha detto nulla, lo abbiamo saputo solo dopo che era allergica agli anacardi». Lei ha dimenticato il kit con il Bentelan e l’adrenalina. «Per tutto il tempo che sono state qui, non ci hanno detto nulla. Lei è venuta a pagare tranquillamente e il titolare le ha chiesto cosa fosse successo alla sua amica, che se ne era andata. Solo a quel punto la ragazza ha chiesto se nella bruschetta ci fossero peanuts».

La polizia

«La ragazza ci ha tranquillizzati: non vi preoccupate, è andata a casa a prendere la medicina. Poco dopo è arrivata la polizia per dirci che era morta. Non riusciamo a darci pace per quello che è accaduto. Non dormiamo da due giorni. Qui siamo tutti devastati», concludono.

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