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M5s in piazza a Roma contro il riarmo, Conte: «È finita la luna di miele di Meloni con l’Italia. Oggi nasce l’alternativa» – Foto e video

05 Aprile 2025 - 19:39 Ugo Milano
Conte-manifestazione-contro-riarmo-roma
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Slogan contro Meloni, Crosetto e Calenda: «Toglietevi l’elmetto». Il leader del M5s: «Siamo 100mila mi dicono»

«Oggi si rompe la farlocca luna di miele di Meloni costruita con le menzogne. Oggi si costruisce l’alternativa che ha al centro il no sul riarmo, il sì alla sanità e alla scuola». Lo ha detto l’ex premier Giuseppe Conte alla manifestazione nazionale convocata dal Movimento 5 stelle per la pace e contro la «deriva bellicista» dell’Ue. «Arriva un no forte e chiaro allo sperpero di 800 miliardi per riarmare l’Europa, una follia», ha continua il leader del M5s. «La premier ha approvato il piano di riarmo dell’Europa senza alcun mandato, e questo è un altro fallimento del suo governo che rimarrà nella storia», ha attaccato ancora Conte davanti a una piazza gremita. In testa al corteo partito alle 14 da piazza Vittorio Emanuele anche una delegazione del Pd, composta dal capogruppo al Senato Francesco Boccia, Susanna Camusso, Marco Furfaro, Antonio Misiani, Paolo Giani e Sandro Ruotolo. «Ringrazio quanti sono qui anche senza avere la tessera M5s o che non condividono alcune nostre posizioni. Vi accogliamo con grande rispetto. Abbiamo messo a disposizione questa piazza, un popolo che vuole la pace», ha poi sottolineato Conte, che su X ha inoltre ribadito: «Oggi nasce una grande alternativa all’Italia del riarmo, dei tagli alla sanità, alla scuola, alle imprese. Li fermeremo. Tutti insieme. È solo l’inizio».

I cori contro il riarmo: «Meloni e Crosetto, toglietevi l’elmetto»

Una manifestazione aperta a tutti, come ampiamente reso noto dalle polemiche che negli scorsi giorni hanno circondato la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo e l’invito a seguirla a Roma rivolto ai suoi follower. Molti cori si sono rivolti con ironia alla scelta della maggioranza di appoggiare il progetto ReArm Europe: «Meloni e Crosetto toglietevi l’elmetto», gridano alcuni manifestanti. Altri invece rievocano invece la visita della premier una settimana fa al congresso di Azione e attaccano la loro presunta convergenza: «Meloni-Calenda, una stessa agenda». E ancora c’è chi, con striscioni srotolati, se la prende col caro energia: «Da piccolo avevo paura del buio, dopo l’ultima bolletta ho paura della luce». Da «Adamo ed Eva non sono nati il 7 ottobre» a «Mettete i Meloni nei vostri cannoni», i giovani del network M5s si sono sbizzarriti con cori e cartelli.

La critica di governo e opposizione: «M5s incoerente», «Quella di Conte è piazza pro-Putin»

«Non siamo d’accordo su tutto, ma siamo d’accordo nel mandare a casa questo governo», questa è la sintesi del dem Antonio Misiani, che spiega la presenza della delegazione del Pd nelle prime file del corteo. Ma dall’opposizione arrivano anche voci discordanti, come quella del segretario di +Europa Riccardo Magi: «Il rischio della piazza del M5S è che sia una piazza pro-Russia, pro-Putin e per la resa dell’Ucraina», ha attaccato. «Noi crediamo invece che la resistenza ucraina sia la resistenza europea e che vada sostenuta». Dalla maggioranza, invece, è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a tuonare contro la manifestazione: «Tutti coloro che erano contro il Mes sanitario ora dicono che bisogna fare il debito per fare le spese sanitarie. Ma perché non erano favorevoli allora come eravamo favorevoli noi al Mes sanitario?», ha detto in riferimento alla richiesta della piazza grillina di investire non sulle armi ma sulla sanità. «Noi non siamo sfascisti: l’Europa è quella che ci ha permesso di avere il Recovery Plan. Bisogna essere coerenti: non è che quando si sta all’opposizione si dice una cosa e quando si sta al governo si dice il contrario».

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