Ultime notizie DaziDonald TrumpElon MuskFemminicidi
ESTERIDonald TrumpElon MuskFotoUSAVideo

Usa, proteste contro Trump e Musk in 50 Stati: «Giù le mani dalla sanità, dai diritti e dalla democrazia» – Foto e video

usa-proteste-giù-le-mani
usa-proteste-giù-le-mani
Secondo gli organizzatori potrebbe essere la giornata di protesta più significativa da quando il tycoon ha iniziato il suo secondo mandato da presidente

Oltre 1400 manifestazioni sono state organizzate negli Stati Uniti contro il presidente Trump e il patron di X, Tesla e SpaceX Musk. Mentre varie forme di contestazione sono andate in scena in vari Paesi stranieri, dal Canada al Messico, dalla Germania alla Francia, dalla Gran Bretagna al Portogallo e all’Italia. Hands Off (Giù le mani) è lo slogan che accomuna le proteste nei 50 Stati Usa, le più grandi da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca. Da Boston a Chicago, da San Francisco fino a Portland, migliaia di persone sono scese in strada per chiedere di «tenere giù le mani» dalla sanità, dalla democrazia, dai diritti e da tutto ciò che negli ultimi mesi è finito nel mirino della nuova amministrazione.

«Trump golfs while Usa burns»

EPA/WILL OLIVER | La protesta contro Trump e Musk a Washington

A Washington gli attivisti si sono radunati sul National Mall sotto il Washington Monument, a due passi dalla Casa Bianca. Una folla variopinta di tutte le età, e con slogan originali che vanno da «Wake up and smell the coup» (Svegliatevi e sentite l’odore del golpe) a «Trump golfs while Usa burns» (Trump gioca a golf mentre gli Usa bruciano), fino a «Aren’t you tariffied?» (Non sei soggetto a dazi?). Presente anche Pikachu (il più famoso dei Pokemon), già avvistato alle proteste in Turchia dopo l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu. Finora negli Usa le contestazioni sono state isolate e di tono minore, ma la rabbia sta crescendo dopo i tagli indiscriminati alla spesa pubblica, la stretta su diritti e libertà, nonché i dazi che – secondo molti economisti – rischiano di aumentare il costo della vita. Mosse che questa settimana hanno fatto precipitare il consenso del presidente al 43%, la percentuale più bassa dal suo insediamento.

Giù le mani dalla sanità, dai diritti e dalla democrazia

EPA/WILL OLIVER | La protesta contro Trump e Musk a Washington

Presenti alle manifestazioni anche vari parlamentari dem, che tengono mini comizi: Jamie Raskin, Maxwell Frost e Ilhan Omar. «Questa si sta configurando come la più grande protesta di un solo giorno negli ultimi anni della storia americana», ha detto Ezra Levin, fondatore di Indivisible, uno dei gruppi che ha pianificato l’evento. «Questa – ha aggiunto – è una manifestazione enorme che sta inviando un messaggio molto chiaro a Trump, Musk, ai repubblicani al Congresso e a tutti gli alleati del movimento Maga: non vogliamo che mettano le mani sulla nostra democrazia, sulle nostre comunità, sulle nostre scuole, sui nostri amici e sui nostri vicini». Trump e Musk, per gli organizzatori, «stanno orchestrando un assalto totale al nostro governo, alla nostra economia e ai nostri diritti fondamentali, agevolati dal Congresso a ogni passo del percorso. Vogliono fare a pezzi l’America, chiudendo gli uffici della previdenza sociale, licenziando i lavoratori essenziali, eliminando le tutele dei consumatori e sventrando Medicaid, tutto per finanziare la loro truffa fiscale miliardaria», hanno accusato, riferendosi ai maxi tagli delle tasse della prima presidenza Trump che ora il tycoon vuole prorogare. All’iniziativa hanno aderito 150 gruppi, tra cui Human Rights Campaign, il più grande gruppo di sostegno alla comunità Lgbtq+, Greenpeace, il Service Employees International Union, un sindacato che rappresenta due milioni di lavoratori.

leggi anche